Bagno Vignoni

DA NON PERDERE

L’attrazione più caratteristica del paese è Piazza delle Sorgenti, una grande piscina forse del XIV secolo e fonte dell’acqua termale calda che sgorga a 49° C. Intorno alla piscina c’è una serie di edifici per lo più medievali e rinascimentali. Comprendono il portico con la cappella di Santa Caterina (XV sec.), la cosiddetta Casa del Mugnaio (XIV-XV sec.), il Palazzo Piccolomini (1460-63), l’osteria oggi nota come “del Leone” (XV- XVI secolo) e la Palazzina Chigi (XVIII secolo).

STORIA

La più antica traccia di insediamento umano a Bagno Vignoni è costituita da una lapide di epoca romana con iscrizione dedicatoria, un tempo iscritta su un muro delle attuali terme nel centro del paese ed ora non più visibile. Nell’iscrizione un certo Lucio Trebonio Paterno dedica un tempio alle Ninfe come ringraziamento per la sua guarigione. È plausibile infatti che il luogo fosse oggetto di qualche forma di venerazione in epoca romana, come era consuetudine per le sorgenti termali. La larghezza dell’attuale cisterna corrisponde esattamente a 90 piedi romani, il che avvalora questa affermazione, ma non ci sono prove concrete che si tratti di quella antica.
Il nome del paese deriva dall’antico castello di Vignoni, di cui restano i resti su una collina che domina il paese. La menzione più antica di Bagno risale al 1170, quando l’imperatore Federico II la concesse in feudo al cardinale Unifredo. Successivamente fu di proprietà dei signori di Tintinnano e all’inizio del XIV secolo passò alla famiglia Salimbeni, che nel 1417 lo vendette alla Repubblica di Siena.
Nel 1334 Simone di Jacopo Tondi descrisse il paese in una relazione al Senato di Siena come segue: “accomodata e circondata da palazzi e osterie con una cappella nel mezzo. E ci sono luoghi di ritiro, dove uomini e donne ascesi e vigilati possono fare il bagno, con i bagni delle donne sottratti a quello degli illustri maschi”.
Situato presso il tracciato dell’antica Via Francigena, era conosciuto e frequentato da numerosi personaggi illustri. La madre di Santa Caterina da Siena l’ha vissuta tra il 1362 e il 1367 e vi ha portato la figlia per distrarla dalla sua vita contemplativa e dalla sua vocazione religiosa, ma Santa Caterina insisterebbe a fare il bagno nella parte più calda dell’acqua come prova della sua fede. Vi soggiornò anche papa Pio II Piccolomini, originario della vicina Pienza. Nel 1460 fece costruire dal Rossellino un palazzo affacciato sulla piazza e accolse Lorenzo il Magnifico nel 1490 nel tentativo di alleviare la sua artrite. Più sdegnoso nel suo giudizio Michel de Montaigne, immune dalla bellezza del luogo, scrive il 25 settembre 1581 nel suo Viaggio in Italia: «Ci sono una dozzina di casette ripugnanti. Non è altro che schifoso”.
Dopo l’annessione della Repubblica di Siena allo Stato Fiorentino e la nascita del Granducato di Toscana, il Granduca concesse i bagni in perpetuo nel 1592 alla famiglia Amerighi, con l’obbligo di effettuare le necessarie manutenzioni e mantenere un panificio, una macelleria, un’osteria e il personale necessario alle cure termali. Nel 1677 Cosimo III creò un piccolo feudo che comprendeva San Quirico d’Orcia e Vignoni con il suo Bagno e lo diede al cardinale Flavio Chigi, esponente di un’importante famiglia senese che qui possiede ancora molti possedimenti.
Alla fine del 19° secolo, le proprietà curative delle sue acque attirarono un numero considerevole di pazienti, tanto che nel villaggio costruirono quattro alberghi, due per i benestanti e due per i più poveri.
Nel 1982 , il regista russo Andrej Tarkovskij ha girato qui diverse scene del suo film Nostalghia, premiato al Festival di Cannes l’anno successivo.

COME ARRIVARE (100 km)

Prendi il Statale Aurelia in direzione Grosseto. Prendere l’uscita per Siena/Roselle e immettersi sulla superstrada E78 (SS223). Dopo circa 18 km, uscire a Paganico e prendere la SP64 per Cipressino. Dopo circa 15 km svoltare a sinistra sulla SP52 e proseguire sulla SP14 fino a raggiungere Montalcino. Da qui imboccare la SP15 fino a raggiungere la SR2 Cassia, proseguendo verso sud in direzione Viterbo. Dopo circa 11 km uscire a Bagno Vignoni.

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